Tu sei qui: Portale Comunicati e circolari Newsletter Ordine Avvocati Cuneo ASSEMBLEA ODIERNA
Navigazione
« febbraio 2012 »
febbraio
lumamegivesado
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829
Accedi


Hai dimenticato la tua password?
 

ASSEMBLEA ODIERNA


10/03/2010

RIFLESSIONE DELL'AVV. MASSA

Trasmetto a tutti i Colleghi in allegato la riflessione dell'Avv. Claudio Massa in esito all'assemblea odierna.

                                                                            Il Segretario

                                                                      Davide Del Popolo Riolo

                                                                                                         

Al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Cuneo

 

Cari Colleghi,

 

permettetemi lo sfogo dopo l'esito dell'assemblea di stamane, nel corso della quale si sarebbero dovute discutere le ragioni per le quali una parte (spero rilevante) degli avvocati Cuneesi si è oggi astenuta dalle udienze, a seguito dell'iniziativa del 22.02 dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura. A parte il Consiglio dell'ordine e qualche (solito) volenteroso, nessuno era presente : degli oltre 250 avvocati cuneesi dunque soltanto a quattordici interessava qualcosa della riforma dell'ordinamento professionale ovvero della legge prossima ventura che regolerà per il futuro la nostra professione (quella attuale ha accompagnato sinora gli avvocati per circa 77 anni), argomento che dovrebbe stare a cuore soprattutto ai giovani che, ove per qualche ragione non avessero condiviso lo spirito della bozza di riforma, avrebbero avuto una buona occasione per esprimere la loro opinione. Invece niente. Tra i quattordici presenti c'erano anche dei giovani aòl di fuori dei Consglieri (forse due o  tre  ) ma lo sconforto rimane ugualmente. Le ragioni per le quali, malgrado gli sforzi di un manipolo di volenterosi, la nostra professione è stata sistematicamente presa a calci nel didietro quantomeno a partire dal 1990 a questa parte risiede anche nell'inerzia dei più, che sembrano pensare che di provvedimenti che incideranno sensibilmente sulle loro attività negli anni futuri, si debba occupare qualcun altro, in base al purtroppo usuale "mantra" " e il Consiglio dell'ordine che cosa fa?"; dimenticano gli assertori di tale principio che la pur encomiabile azione dei Consigli è assai meno incisiva se non è coadiuvata dall'impegno di molti, anche alla sola presenza in occasioni (mancate) quale quella di stamane.

Sono certo che l'azione del Consiglio dell'Ordine non sarà per questo meno determinata del solito ma molto lavoro mi sembra esservi ancora da fare per convincere gli avvocati italiani (e, nel piccolo, quelli cuneesi) ad occuparsi un pò più attivamente delle loro cose.

Per evitare che ci pensi qualcun altro.

Perdonate lo sfogo.

Con simpatia e comprensione.

Claudio Massa