Pec e fax dimenticati? Avvocati perdonati

Si riporta quanto pubblicato da Diritto e Giustizi@, Giuffrè Editore, del 21.10.11 “È intervenuto il Segretario generale della Giustizia amministrativa, con la Circolare del 18 ottobre 2011, al fine di illustrare (e chiarire) le novità in materia di contributo unificato a seguito al decreto 98/2011. La mancata indicazione di pec e fax è sanabile. Nelle disposizioni per l’efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie (art. 37), contenute nel decreto n. 98/2011, è previsto l’aumento della metà dell’importo del contributo unificato, ma la Circolare precisa che, trattandosi di una previsione di natura sanzionatoria, è possibile sanare l’omissione depositando in giudizio un atto che rechi l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica e del fax. Un solo contributo per più domande. Nel caso in cui, il ricorso introduttivo del giudizio contenga più domande – come nel caso di impugnativa diretta all’annullamento di un atto amministrativo e alla contestuale condanna della p.a. al risarcimento del danno – è comunque dovuto un solo contributo unificato. L’ammontare? 600 euro. La somma cambia, invece, (arrivando a 4mila euro) se la richiesta risarcitoria è formulata in via autonoma nell’ambito del contenzioso sulle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture. A volte ritornano… Un nuovo pagamento del contributo è invece richiesto quando, successivamente al ricorso introduttivo, si attua un ampliamento della controversia con la presentazione di motivi aggiunti di ricorso. Le novità si applicano dal giorno in cui il d.l. è entrato in vigore. Quindi, tutti i ricorsi depositati dal 6 luglio 2011 in poi, presso la segreteria del giudice amministrativo, sono soggetti a queste novità.”

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