CONVEGNO CLASS ACTIONS 28.5.2010
Da gennaio di quest’anno anche in Italia è possibile proporre “l’azione collettiva”, uno strumento legale nato negli Stati Uniti negli anni ’60, che consente ai consumatori di unirsi nella richiesta di risarcimento danni. La formula italiana è però molto diversa da quella americana, pur consentendo ai consumatori/utenti che abbiano subito pratiche commerciali scorrette o abbiano acquistato un prodotto difettoso o versino in una medesima situazione di pregiudizio nei confronti di un’impresa inadempiente, di agire riuniti. Se molte persone ricevono singolarmente un danno di portata economica modesta, difficilmente decidono di sostenere, individualmente, le spese di un’azione civile. Se l’azione è condotta collettivamente, le spese si abbattono. I titolari di un’identica pretesa possono scegliere di aderire ad un’azione di classe già promossa da altri e, in tal caso, senza rivolgersi ad un proprio legale. Sino ad oggi sono state promosse tre class actions, una a Roma, una a Torino ed una a Milano. Le prime due contro Istituti bancari, che hanno applicato costose e non autorizzate commissioni a carico degli utenti, risparmiatori ed aziende. A Milano l’azione di classe si è rivolta contro la casa farmaceutica distributrice del test per la rilevazione “fai da te” dell’influenza A e B, che avrebbe rivelato scarsa attendibilità. Altre class actions sono state paventate nei confronti di compagnie assicuratrici, società informatiche, compagnie telefoniche e fondi comuni di investimento. Il convegno si propone di illustrare la procedura della “class actions” vigente in Italia. L’incontro, che rientra nel ciclo dei seminari de “Il Sole 24 Ore”, è patrocinato dall’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati), dal Comune di Fossano e dalla Confartigianato Cuneo.
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