CIRCOLARE N. 39 del 3/07/2018

 

1.  Sgravi fiscali per donne vittime di violenza di genere

Nella G.U. 27 giugno 2018, n. 147 è stato pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro 11 maggio 2018 sullo sgravio assunzioni per le cooperative sociali che assumono a tempo indeterminato nel 2018  donne vittima di violenza di genere.

In attuazione dell'art. 1, comma 220, l. 27 dicembre 2017, n. 205 tale agevolazione consiste nell'esonero dal versamento dei contributi previdenziali esclusi i premi e contributi all’INAIL nel limite massimo di 350 euro su base mensile, per le donne vittime di violenza di genere inserite in percorsi di protezione, certificati dai centri di servizi sociali del Comune di residenza o dai centri anti-violenza o dalle case-rifugio di cui all’art. 5-bis, d.l. n. 93 del 2013, così come convertito dalla l. 15 ottobre 2013, n.119. 

L’agevolazione è concessa per gli anni 2018-2020 nel limite di spesa di un milione di euro e sulla base dell'ordine di presentazione delle domande all'Inps.

 

2.  Il sussidio di accompagnamento esula dal conteggio del reddito soglia per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato

La Corte di Cassazione, Sezione Quarta Penale, con sentenza 8 giugno 2018, n. 26302 ha statuito come l’indennità di accompagnamento non concorra a formale la base di calcolo rilevante ai fini del DPR 2002/115 avendo finalità di mero sussidio statale diretto a consentire al disabile condizioni di vita compatibili con la dignità umana.

L’indennità di accompagnamento erogata dallo Stato in favore dei soggetti affetti da invalidità totale e non autosufficienti non rientra in alcuna delle categorie di reddito prevista dall’art. 6 DPR 86/917  e non è concettualmente assimilabile alle fonti di entrata previste dal DPR 115/2002, trattandosi di sussidio statale che non determina un incremento patrimoniale del beneficiario.

La ratio dell’indennità, infatti, è prettamente assistenziale dal momento che è finalizzata a consentire al beneficiario di far fronte alle spese connesse all’assistenza e all’accompagnamento resi necessari dalla disabilità, sì da garantire al soggetto beneficiario condizioni di vita dignitose.

L’importo percepito dal richiedente gratuito patrocino a titolo di indennità di accompagnamento non deve, pertanto, essere sommato alle altre fonti di reddito per la determinazione della base di calcolo rilevante ai fini del DPR 2002/115.

Cordiali saluti. 

                                                                           Il Consigliere Delegato

                                                                             Monica BELTRAMO