Nella giornata di venerdì 24 marzo u.s. il Presidente Avv. Streri, i consiglieri Avv. Beltramo ed Avv. Dotta, ed il referente informatico Avv. Testa, hanno partecipato presso il Tribunale di Cuneo ad un incontro con il Presidente dott. Demarchi, i magistrati dott. Pisanu, dott. Scarabello e dott. Macca, e la dirigente amministrativa dott.ssa Mamino, avente ad oggetto la materia del patrocinio a spese dello Stato in ambito civile e penale.

Primo punto all’ordine del giorno, in considerazione dell’urgenza, è stata la questione della compensabilità dei crediti di tutti quei colleghi che già hanno emesso fattura elettronica ed in vista della scadenza del 30 aprile p.v. ancora non hanno potuto operare la compensazione sul portale telematico del M.E.F. per mancanza del codice SIAMM che la cancelleria spese pagate dovrebbe rilasciare agli instanti.

Visti i tempi ristretti e l’assoluta necessità di garantire agli avvocati interessati l’accesso al beneficio di legge, si è concordato di agire nei seguenti termini:

i colleghi potranno verificare la giacenza delle fatture accreditandosi sul portale SICOGE e, per quelle che ancora non fossero state inoltrate alla Corte d’Appello e per le quali intendano procedere a compensazione, presentare istanza sul portale ISTANZAWEB compilando il relativo form. In tal modo la Cancelleria, traslando telematicamente i dati anziché caricarli manualmente recuperando i fascicoli, potrà attribuire in tempo reale a ciascuna fattura il codice numerico SIAMM da indicare nella domanda di compensazione sul portale del M.E.F..

Per fare ciò, e consentire l’evasione delle oltre duecento pratiche giacenti nel termine perentorio del 30 aprile p.v., si è concordata con il Presidente dott. Demarchi la temporanea chiusura al pubblico dell’oberato ufficio spese pagate.

Esaurita questo prima fase di emergenza, si è discussa la realizzazione - a partire dal settore penale dibattimentale - di un meccanismo efficiente che consentirà all’avvocato il cui assistito sia ammesso al gratuito patrocinio l’emissione della fattura elettronica nell’arco di pochi giorni dalla lettura del dispositivo di sentenza, abbreviando di oltre un anno il farraginoso iter attuale.

Il progetto, che passerà anche attraverso la standardizzazione della domanda di ammissione al beneficio, prevede nelle sue linee essenziali:

- il deposito cartaceo dell’istanza di liquidazione all’esito della discussione sulla base di parametri di liquidazione che si andranno a concordare con apposito protocollo sulla base dell’elaborato C.N.F.;
- la lettura in udienza del decreto di liquidazione con valenza di notifica (anche per l’assistito, che l’avvocato andrà preferibilmente, sin dall’istanza di ammissione, a domiciliare presso il proprio Studio ai soli fini della procedura) e rinuncia al termine di impugnazione (salvo riserva del difensore);
- il deposito, entro un termine minimo da stabilire, della domanda di liquidazione sulla piattaforma IstanzaWeb;
- l’emissione della fattura elettronica ad accettazione del sistema.

Trattasi di progetto ambizioso, cui l’Ordine cuneese ambiva da tempo. Va riconosciuto come il Presidente dott. Demarchi abbia mostrato notevole sensibilità nei confronti delle ragioni dell’avvocatura su un tema tanto delicato e vi siano pertanto tutti i presupposti per concretizzare in tempi rapidi quanto nell’incontro si è tratteggiato.
A regime il nuovo meccanismo consentirà infatti per un verso di sgravare le cancellerie da attività assai dispendiosa a livello organizzativo ed economico; per altro, e soprattutto, abbrevierà in maniera drastica i tempi (spesso estenuanti) che intercorrono tra la sentenza e l’autorizzazione all’emissione della fattura elettronica, standardizzando la procedura e la misura delle liquidazioni.

Avv. Paolo Dotta